La notte di San Giovanni
Le feste pagane che celebrano la gioia della luce proseguono con la notte di San Giovanni.
Tanti anni fa la notte di San Giovanni si trascorreva nelle piazze e in campagna, presso fonti e fiumi, cantando e danzando per tutta la notte, predicendo la sorte e raccogliendo nei campi erbe selvatiche e particolari foglie.
Le erbe raccolte alla vigilia di San Giovanni (il Santo si celebra il 24 giugno) erano ritenute speciali per preparare tisane curative, pozioni magiche e anche incantesimi.
Bagnate dalla rugiada e intrise di una potenza nuova, è il momento giusto per le nuove raccolte in vista di future applicazioni sino a quando, il prossimo anno, verranno di nuovo bruciate nei falò e rinnovate.
Le usanze e pratiche più diffuse per questi festeggiamenti sono diverse. Esiste l'abitudine di accendere i fuochi dei falò la vigilia del 24. Il fuoco è considerato purificatore come la rugiada. E' bene augurale saltare sul fuoco avendo ben chiare le cose che vorremmo veder cambiare nella nostra vita. Più intenso e puro sarà il desiderio espresso mentalmente al momento del salto e più esso avrà ottime possibilità di realizzarsi.
Si possono mettere sotto il guanciale le "erbe di San Giovanni" (aglio, artemisia, verbena, ruta), legate in mazzetto in numero di nove compreso l'iperico, per avere dei sogni premonitori.
Il giorno di San Giovanni si può comperare dell'aglio per garantirsi un anno prospero e ricco di graticazioni economiche.
Sempre per aumentare i guadagni e favorire la fortuna finanziaria si deve cogliere un ramo di felce e tenerlo in casa.
Per allontanare le avversità e le cattiverie si mangiano le cosiddette "lumache di San Giovanni" con tutte le corna; queste assumono il significato di discordie e preoccupazioni; mangiandole le distruggiamo.
E' il momento ideale per preparare il "nocino", un liquore fatto con le noci non ancora mature, che si potrà bere in futuro, quando il nostro corpo sarà debilitato e avremo bisogno di raccogliere le nostre forze.
Se volete festeggiare direttamente nei prati e nei boschi, ricordatevi di portare un rametto di iperico all'occhiello, in modo che possiate proteggervi dalle streghe.
Buon Solstizio a tutti.








