Nero. - Tiziano Sclavi

Nero.
Libri, Romanzi, Gialli e Noir
Note di Copertina
Nei suoi testi c'è la stessa predisposizione per il sanguinolento e per il taglio cinematografico che si ritrova in «Dylan Dog». Così "Nero." è una sequenza di uccisioni. Il protagonista si ritrova a essere scambiato (ma anche lui non sa chi è) per un altro. L'altro rispunta alla fine e con lui va la sua donna-sciocchina. Il meccanismo procede per scatole cinesi, con senso dell'humour nero : sono le cose migliori di un testo che possiede alcune cadute specie nelle "dichiarazioni metafisiche" (il non sapere chi si è, etc.). L'accusa di Francesca di chiedere sempre scusa al mondo con la risposta, dopo le scuse del protagonista, "sì, ma io non sono il mondo", che al di là della battuta ha forte il sapore della citazione, mentre lo è quando "con sorriso autoironico" il protagonista pseudo-Zardo dice "ho scelto il giorno giusto per non smettere di fumare" accendendosi una sigaretta (il film è "L'aereo più pazzo del mondo", un cult del “demenziale”). Nello stesso libro è la ripubblicazione del testo già apparso presso una casa editrice minore e nel frattempo scomparsa, "Film". Quelle di Sclavi sono sceneggiature cinematografiche. In lui è già la coscienza della fine del romanzo come genere autonomo.









