Per una teoria delle ricchezze multiple
Nel 1993 lo psicologo statunitense Howard Gardner conquistava la comunità scientifica con la teoria delle intelligenze multiple. Con un nuovo approccio, definito fattorialista, Gardner proponeva di superare la vecchia concezione di intelligenza, definita come un fattore unitario misurabile con il quoziente di intelligenza, sostituendola con una multidisciplinare, differenziata e poliedrica dell'essere intelligenti: nacquero così le famose sette forme di intelligenza (vedi www.howardgardner.com).
Si può pensare ad un approccio analogo anche per definire il concetto di ricchezza? A mio modo di vedere la risposta è necessariamente positiva: lo dimostra il fatto che molti di noi, chiamati a dare una definizione di ricchezza, ne offrono descrizioni abbastanza variegate andando a toccare concetti come quelli di felicità, libertà, possibilità, bisogno, necessità, realizzazione, ecc... Perchè allora non provare a concepire la ricchezza come un concetto fattoriale, insieme cioè di più fattori, declinazioni dell'essere ricco di emozioni, sensibilità, relazioni, denaro, possibilità e libertà.
Nell'ambito di questa che chiamerò teoria delle ricchezze multiple proporrei di indagare almeno le seguenti forme:
ricchezza emotiva e spirituale;
ricchezza intellettuale;
ricchezza relazionale e comunicativa;
ricchezza esperienziale;
ricchezza materiale e psico-fisica;
ricchezza finanziaria e patrimoniale;
ricchezza professionale.








