Una piccola emozione da condividere con voi ...
Il miracolo della ragione
Il presidente si rivolse a reti unificate alla nazione. Si slacciò la cravatta, disse : «Ho sbagliato a parlarvi esclusivamente di me. Scusate.» Fece una smorfia di umile, remissiva simpatia. Si alzò e scomparve per sempre dal paese.
Una donna che in quel momento stesa su una lettiga della clinica stava per farsi ingigantire il seno rinunziò a un corpo alla moda. Scese in punta di piedi coprendosi i seni come grappoli d’uva fra le dita : «No» protestò semplicemente.
E un tale che aveva appena ritirato l’auto nuova la riconsegnò al concessionario perché – spiegò - «È così bella da risultare offensiva.» L’altro sbraitò che non intendeva restituirgli i soldi. «Non te li ho mica chiesti» rispose
l’acquirente redento, incamminandosi alla stazione dei tram. Dopo tre giorni
e tre notti insonni, il concessionario gli fece pervenire a casa l’assegno, e lui
versò la somma a un’organizzazione umanitaria.
Una multinazionale che, con la scusa della crisi, aveva chiuso un paio di stabilimenti, riaprì assorbendo pian piano i licenziati, non elargendo speranze inverosimili - si intende – ma investendo i capitali che aveva accumulato in banche oltre frontiera.
E un ragazzo, che aveva adocchiato la borsetta di un’anziana e l’attendeva al varco all’uscita dalle Poste rinunziò allo scippo. Neanche lui capì bene perché lo stesse facendo, si diresse sotto scuola per una forma di languida nostalgia forse più per i compagni perduti che per le materie. Ma l’indomani chiese ed ottenne dal preside il permesso di tornare a frequentare la classe.
Suo padre, innamorato di una ventenne, si convinse di aver perso la testa e tornò a casa, dove l’accolse con un sorriso frastornato la stessa donna che non si era sottoposta all’intervento al seno.
In Parlamento, intanto, il trono del presidente, vuoto, fu issato con una carrucola sulle teste dei deputati come solenne monito : da quel giorno governarono tutti con sobria collegialità per il bene esclusivo del paese.
Un vecchio maleducato ritornò cortese, e il canile municipale si svuotò di centinaia d’abbaianti prigionieri.
Maria, barricata in casa da tre mesi, la vecchia Maria che si era lasciata morire di fame, bussò timidamente alla vicina che le donò un uovo.
Una specie quasi estinta di foche rifece capolino nel Mediterraneo.
Nelle librerie, un genere non richiesto, la poesia traslocò da reconditi scaffali sul bancone dei best seller e un camionista in autostrada si fermò a riposare in una piazzola d’emergenza gettando fra i cespugli cinque grammi di coca.
Tutto questo e molti altri accadimenti, banali e galattici (si videro stelle, gentilmente, far posto ad altre meno in luce) scaturirono dal gesto di uno che si sbottonò la camicia ammettendo di avere sbagliato.
Persino mia madre, morta da quindici anni, è venuta stasera a prendersi un tè in salotto, e ha sussurrato : «A forza di insistere, il mare scioglie anche le pietre.»
Avevo avuto ragione io, una volta tanto.
Sono tornato bambino e ho pianto.
(Jack Folla - Diego Cugia)








